7 modi alternativi di usare una GOPro con i tuoi bambini

Photo Credit: GoPro

Le action cam sono nate per seguirci dappertutto. Specialmente dove una classica videocamera o uno smartphone non possono arrivare: in fondo al mare durante le immersioni, sulla cresta dell’onda nel mezzo di una sessione di surf, sul cucuzzolo di una montagna tentando una scalata, per le strade dissestate di un sentiero-natura con un giro in mountain bike.

Ma a volte succede che uno nasce con un obiettivo e poi la vita lo porta per altre strade. Così sta succedendo a GoPro, Polaroid Cube e compagnia: è sempre più comune imbattersi in originali video realizzati con le action camera in contesti molto diversi dagli sport estremi. In particolare, le videocamere sportive, si stanno trasformando in uno degli strumenti preferiti dai novelli genitori per documentare tutte le emozionanti fasi della crescita dei loro bambini. Alcune action cam sono così piccole e così discrete che si possono assicurare facilmente sugli abiti di un bambino e ottenere un punto di vista inedito per qualsiasi evento: potrai così fargli documentare i suoi traballanti primi passi, un giro in giostra, l’arrivo all’altare della zia (se ha il compito di portare gli anelli) e persino il primo giorno di scuola.

In rete si trovano già moltissimi esempi di uso creativo della GoPro con i più piccoli come protagonisti: ci sono una mamma e un papà che hanno realizzato un timelapse di 90 secondi sui 9 mesi di gravidanza, rendendo protagonisti anche i loro cuccioli, c’è chi attacca la videocamera a un passeggino durante una passeggiata e chi, forse un po’ discutibilmente, usa la prospettiva della propria bambina al primo giorno di asilo per pubblicizzare la scuola materna in cui lavora. La marca GoPro si è resa conto del potenziale delle sue videocamere per questi mini-reportage di genitori entusiasti e ha proposto già moltissimi spot, uno più divertente dell’altro, anche durante il famoso Super Bowl: tutti girati con un’action camera e dei bambini alla scoperta del mondo.

Ecco quindi 5 idee creative, tutte da copiare, per usare una videocamera sportiva quando ci sono bambini per casa e immortalare i preziosissimi ricordi che li riguardano in maniera alternativa al classico album di fotografie cartaceo o virtuale. Trova ispirazione e mettiti alla prova!

1. Gravidanza in 90 secondi: una foto al giorno

I nove mesi che precedono l’arrivo di un bambino sono sempre tra i più emozionanti, e non solo per la mamma. Per una giovane coppia che vive nella Silicon Valley, per darcene un’idea è stata sufficiente una GoPro fissa nella stessa posizione (in realtà in due posizioni: perché la prima parte del video è ambientata in camera da letto e la seconda nella stanza del bambino in via di realizzazione).

Il bello di questo video in timelapse è che è ben studiato: ogni foto ha qualche dettaglio in più che trasmette la sensazione dello scorrere del tempo e della costruzione del “nido” per il piccolo. Un lampo di genio è stato anche rendere protagonisti i due cani della coppia. Realizzare un filmato così non è difficile: basta scattare una foto al giorno e poi montarle in sequenza con una colonna sonora a tua scelta usando un programma di video editing come Windows Movie Maker o iMovie.

Se non hai un’action cam o ti sembra troppo difficile c’è un’app che ti rende le cose facili: 1 Second Every Day (per iPhone e per Android) ti consente di registrare un video di un secondo al giorno con il tuo smartphone e poi li monta insieme automaticamente. Con un’app così sono infinite le cose che puoi fare: sul sito ufficiale puoi vedere tantissimi altri esempi.

2. A passeggio in passeggino… in timelapse

Il bello delle videocamere sportive sono gli accessori che permettono di fissarle praticamente ovunque: con il supporto solitamente usato per montare la telecamera alla bici, si può attaccare l’action cam anche al passeggino e registrare tutta la passeggiata. Un’idea splendida se ami viaggiare o fare escursioni, anche con il piccolo al seguito.

Anche questo video è realizzato in time lapse: sono state scattate delle foto a intervalli regolari con una GOPro e poi sono state montate insieme con una colonna sonora. In questo modo una passeggiata di 20 minuti è stata trasformata in un video di circa 2,5 minuti. Per fare un timelapse non è necessaria una videocamera sportiva: la fotocamera dell’iPhone include una funzione timelapse e per gli smartphone Android ti basterà scaricare un’app come Lapse It. Quello che conta, per ottenere un buon risultato, è che lo smartphone rimanga fisso nella stessa posizione durante gli scatti delle foto.

3. Tutte le prime volte di tuo figlio, senza pensieri

I bambini, anche molto piccoli, sono inspiegabilmente attratti dalle action cam. Vogliono prenderla, toccarla, analizzarla. Me ne sono accorta registrando un filmato del mio cuginetto di un anno con la mia Polaroid Cube, nonostante sia minuscola: si accorgeva della sua presenza anche da lontano, faceva un sorriso birichino e correva ad afferrarla per poi lanciarla come una pallina. Il bello è che volendo può farlo e senza danni: le videocamere sportive sono a prova di caduta e di bambino troppo vivace: possono essere lanciate, leccate, calciate, pestate, sporcate di pappa, bava eccetera eccetera! 😉

Nel video seguente un papà ha imparato a usare la sua GoPro come “esca” per motivare il figlioletto a muovere i primi passi: il video è molto semplice, senza montaggio né colonna sonora, ma molto divertente grazie alla prospettiva dal basso che ci fa godere tutta la scena in maniera originale.

Più articolato il video seguente, realizzato con GoPro Hero 3 che ha seguito la piccola Davy Rae di 10 mesi praticamente ovunque: sul girello, sotto i mobili, sul seggiolone, sullo skateboard, in piscina, mentre gattonava, camminava, mangiava, nuotava, saltava e persino volava in braccio a papà.

Il brand GoPro ha realizzato uno spot molto simile che è stato trasmesso durante il SuperBowl 2013. Eccolo qui:

4. L’altalena

Cosa prova un bambino sull’altalena? Una coppia di genitori texani, Sam e Nia, tristemente famosi per aver annunciato un bambino in arrivo e il successivo aborto spontaneo con due video diventati virali, sono riusciti a farci sentire le sensazioni di libertà e spensieratezza dei loro due figli con questo freschissimo video.

Realizzarne uno simile è abbastanza facile: basta fissare la videocamera sportiva in 2 o 3 posizioni diverse, ad esempio sul ramo di un albero, tra le corde di supporto e per terra e poi montare il video alternando i due diversi punti di vista.

5. Gli spot della GoPro: una giornata sulla neve e le monellerie di Marcos

Ma oltre all’altalena, sono infinite le prime volte dei bambini da immortalare: com’è rotolarsi sulla neve per la prima volta? E costruire un pupazzo di neve? E andare sullo slittino? Questo spot della GoPro realizzando montando insieme vari momenti di due fratellini californiani in vacanza in Vermont ce ne dà un assaggio:

Si tratta di una pubblicità, ma realizzata usando un filmato di vita reale. Questo genere di advertising ha avuto tanto successo, che sono stati realizzati moltissimi altri spot simili (puoi vederli sul canale YouTube di GoPro) e i protagonisti sono sempre dei bambini di età diverse. Quest’altro è veramente spassoso, grazie al bambino pasticcione scelto come protagonista insieme alla sorellina e alla ripetizione di una frase tormentone: “Tutto ok, Marcos?”.

6. Il primo giorno di scuola

Ma non è stata solo la GoPro ad accorgersi del potenziale del punto di vista dei bambini con le videocamere sportive. Il padre di una bambina del Missouri, che lavora in una scuola materna, ha pensato bene di mettere nelle mani di sua figlia una GoPro per documentare il suo primo giorno di asilo dal suo punto di vista: viviamo la sua eccitazione mentre si prepara, la difficoltà nel salire i gradini dello scuolabus ancora troppo alti, l’emozione tra le bolle di sapone giganti e la lieve incertezza nei corridoi della scuola, tra tanti bambini sconosciuti e maestri, fin quando arriva il momento di posare il cestino del pranzo e lo zainetto per sedersi a disegnare in pace.

La scelta di farne una pubblicità è forse discutibile, ma l’idea, magari con una videocamera più piccola e discreta come la Polaroid Cube o la GoPro 4 Session, è proprio da copiare.

7. Giocattoli come… droni

Non è un caso che siamo tutti incantati dai droni, grandi e piccini. Adoriamo la loro capacità di registrare la realtà da punti di vita totalmente inediti, ci fanno sentire un po’ come dei novelli esploratori, capaci di arrivare in luoghi impensabili fino a qualche anno fa. Ma se ci pensi bene potremmo ottenere risultati piuttosto simili attaccando un’action cam a vari oggetti comuni, ad esempio a un giocattolo per bambini: una macchinina telecomandata, un trenino elettrico o anche soltanto un orsacchiotto di peluche. Ecco un piccolo video dimostrativo trovato su YouTube, ma si può fare di meglio, molto meglio…

Adesso tocca a te! Cosa sei capace di fare? 😉

Mi raccomando: se trovi altri video originali, che abbiano protagonisti dei bambini e una GoPro, condividili nei commenti!