5 segreti per liberare memoria su Android (e mantenerla libera)

La memoria di uno smartphone (o di un tablet) finisce sempre nei momenti meno opportuni: quando hai bisogno di installare un’app, quando sei in viaggio e stai scattando delle foto, quando devi scaricare un file importante da Internet. Quando capita non c’è mai abbastanza tempo e lucidità per capire cosa si può cancellare e cosa no, subentra il panico e finisci sempre per eliminare qualcosa di importante di cui poi ti pentirai.

Negli ultimi anni ho avuto tre diversi smartphone Android (un HTC Wildfire, un Samsung Galaxy S3 e adesso un S5) e frequenti problemi di memoria piena o insufficiente, a causa della mia pessima abitudine di non cancellare mai le foto e di installare troppe app per il lavoro: così ho dovuto imparare come liberare spazio rapidamente nei momenti di emergenza (non solo su Android, anche su iPhone e iPad) e come prevenire il problema a lungo termine, con dei semplici trucchi che mantengono a lungo pulita e libera la memoria del tuo smartphone e me più rilassata.

Così adesso non mi capita più di trovarmi senza memoria a disposizione quando ne ho bisogno o di dover dire: “Aspetta, resta in posa! Il tempo di cancellare un paio di foto che mi è finito lo spazio sul telefono!”. Gli appassionati di fotografia lo sanno bene: ci sono attimi che vanno colti al volo e basta.

1. Liberare più di 2 GB di memoria in 1 minuto eliminando i dati nella cache

Quando la memoria del tuo cellulare Android finisce e hai bisogno di qualche MB di spazio subito, la maniera più rapida di ottenere spazio è svuotare la cache del telefono, piena di dati inutili che servono a compiere più rapidamente operazioni comuni del sistema operativo e delle app installate di default. Cancellare i file della cache è un’operazione innocua che non causa perdite di dati e, anzi, spesso rende il cellulare più reattivo ai comandi. Si tratta forse del metodo più ovvio, ma ricordarlo non guasta. Ecco come si fa.

Tap su Impostazioni e poi su su Memoria (nella sezione Sistema).

Come svuotare la cache dello smartphone Android

Controlla quanto spazio sta occupando la cache (dai qualche secondo al cellulare per fare un calcolo preciso). Come vedi nell’immagine io avevo ben 2,71 GB impegnati da inutili dati temporanei. Per eliminarli basta un tap su Dati nella cache e quando ti viene richiesta conferma se Cancellare i dati nella cache cliccare su OK.

Come liberare velocemente memoria su Android

Qualche secondo di pazienza ed è fatta!

2. Liberare 200 MB di memoria o più in 3 minuti con The Cleaner

Se la cache del cellulare è già libera, provvedi a cancellare i file scaricati e svuotare la cache delle applicazioni, ovvero i dati temporanei che vengono salvati sul tuo telefono per far caricare più velocemente alcune app (per esempio se hai visitato un sito, i dati di navigazione vengono salvati nella cache del browser così la prossima volta che accederai il sito verrà caricato più rapidamente).

Per cancellare i file scaricati e svuotare la cache io uso un’app gratuita molto semplice da usare, The Cleaner, che svolge anche altri compiti utili: libera memoria RAM chiudendo le applicazioni che restano aperte e aiuta a capire quale app inutilizzate disinstallare.

Usarla per liberare un po’ di spazio all’istante è facilissimo: basta andare sul secondo tab (1), Spazio su Disco, e toccare il cerchio con su scritto Analizza. Dopo pochi secondi The Cleaner ti fa sapere quanta memoria è possibile recuperare subito, nel mio caso ben 207 MB in inutili file temporanei di applicazioni come Instagram, Snapchat, Dropbox e via dicendo. Se tra i file scaricati da Internet non c’è nulla di importante, posso guadagnare altri 5 MB selezionando le caselle accanto a Immagini e Documenti & Altro (2). Per completare l’operazione si clicca su Cancella.

Liberare memoria su Android: svuotare cache e file temporanei

Un’altra maniera di liberare spazio è disinstallare le app che non usi mai o con poca frequenza:  vai alla terza scheda dedicata alle Applicazioni, tap su Analizza e poi su Utilizzo app (ordina) per sapere quali delle app installate usi raramente o mai (unico inconveniente: la prima volta che analizza le app per uso, The Cleaner ci mette due giorni per dare un risultato!).

Liberare memoria su Android: disinstalla le app che non usi

3. Liberare 2 o più GB di memoria spostando foto e video su Dropbox e simili

Foto e video sono la causa principale di memoria troppo piena su tutti gli smartphone, non solo Android, ma anche iPhone e Windows Phone. La maniera migliore per evitare questo problema e non perdere nessuna foto è usare un programma di archiviazione sul cloud come Dropbox, Google Drive o OneDrive: in questo modo le tue foto vengono salvate automaticamente online su un account privato e quando hai bisogno di cancellarle dalla memoria del telefono puoi farlo a cuor leggero.

Dropbox ti offre 2 GB di spazio online gratis, Google Drive e OneDrive te ne offrono ben 15 GB. Se non ti basta puoi acquistare altro spazio. Tutte queste app offrono l’upload automatico di tutte le nuove foto scattate online: per attivarlo basta installare l’app sul tuo cellulare Android e cliccare su OK/Attiva quando ti viene richiesto se attivare il caricamento automatico delle immagini (le immagini vengono caricate online quando sei connessa a Internet via WiFi, così non rischi di sprecare tutto il traffico dati della tua connessione 3G o 4G).

Ecco per esempio le schermate di attivazione del servizio su Dropbox e OneDrive:

Attiva caricamento automatico delle foto online (Dropbox e OneDrive)

 

Se quando hai installato le app avevi selezionato Salta/Non ora puoi sempre ripensarci e attivare l’opzione dopo.

Se hai già installato Dropbox, puoi attivare l’upload automatico delle foto cliccando sul bottone con i puntini sospensivi, poi su Impostazioni e Attiva caricamento fotocamera. Sulle voci sottostanti puoi indicare se caricare le immagini online solo quando sei connesso al WiFi e se caricare solo le foto o anche i video.

Come caricare automaticamente le foto scattate su Dropbox

Per attivare l’upload automatico delle foto su OneDrive, effettua l’accesso nell’app per Android, seleziona Impostazioni e attiva Backup fotocamera. Anche in questo caso puoi scegliere se caricare le foto solo quando sei connesso al WiFi, se includere i video e anche se effettuare il backup solo quando il cellulare è sotto carica in modo da non sprecare batteria.

Come caricare automaticamente le foto scattate su OneDrive

Per attivare l’upload automatico via Google Drive, accedi all’app Foto (con l’icona a forma di girandola colorata) già installata sul tuo smartphone Android, usando il tuo account Google:

Entra nell'app Foto di Google Drive

Entra nel menu cliccando sui tre puntini sospensivi e poi su Impostazioni, seleziona Backup Automatico e sposta la levetta verso destra per attivarlo. Dopodiché puoi personalizzare il settaggio indicando se fare la copia di sicurezza delle foto a dimensione originale o a dimensioni standard, se eseguire il backup solo quando è disponibile una connessione WiFi e solo durante la carica e se fare il backup anche quando sei in roaming o no (io ti consiglio di mantenere quest’opzione disattivata, se non vuoi incappare in costi aggiuntivi importanti).

Come caricare automaticamente le foto scattate su Google Drive

Impostato il caricamento automatico, il tuo smartphone farà le copie di sicurezza da solo ogni volta che sarà connesso al WiFi e tu non dovrai più preoccuparti se avrai bisogno di cancellare qualche foto dalla memoria interna!

4. Aumentare la memoria di 32 GB o più con una scheda microSD

Un’altra maniera per mantenere la memoria interna del tuo smartphone Android più libera possibile è investire in una scheda di memoria aggiuntiva microSD, se il tuo smartphone Android lo permette. Da sempre è uno dei vantaggi principali a disposizione di chi ha un Android invece che un iPhone: la possibilità di ampliare la memoria. Per esempio, i Samsung Galaxy S3, S4 e S5 hanno uno slot per la scheda microSD, ma non il nuovo Samsung Galaxy S6.

Per verificare se puoi inserire una scheda di memoria aggiuntiva sul tuo smartphone, rimuovi la cover posteriore e controlla se è presente un vano delle dimensioni più o meno di una microSIM con la dicitura microSD o il simbolo di una piccola scheda, come in questa foto:

Dove inserire la microSD

Puoi acquistare una scheda microSD su Amazon a prezzo scontato o su qualsiasi altro negozio di elettronica. I prezzi variano in base alla capacità della scheda di memoria: io ne ho una della SanDisk da 32 GB (acquistata a una svendita su Privalia per 15 euro), ma ci sono piccole schede microSD da 8 GB (circa 5 euro) fino al nuovissimo gioiellino di addirittura 200 GB (290 euro circa) presentato al Mobile World Congress 2015: a te la scelta, dipende dalle tue necessità e da quanto sei disposto a spendere. La scheda microSD solitamente viene venduta con un adattatore che permette di rimuoverla dallo smartphone e inserirla nello slot per scheda SD dei computer, in modo da spostare facilmente le foto e i video da un dispositivo all’altro e formattarla, come se si trattasse di una normale pendrive.

Scheda microSD con adattatore

Per facilitarti questo tipo di spostamenti di file, puoi impostare la fotocamera del tuo smartphone Android per salvare automaticamente le foto scattate sulla scheda microSD, lasciando libera la memoria interna per altri usi. Per farlo, basta cliccare sulla rotellina delle impostazioni della fotocamera e in Posizione memoria, scegliere Scheda SD. In questo modo, tutte le foto che scatti vengono salvate solo sulla memoria esterna.

Impostare fotocamera per salvare le foto su scheda SD

5. Liberare 500 MB di memoria o più spostando le app sulla scheda SD

Una volta che hai montato una scheda microSD sul tuo smartphone Android, puoi riguadagnare altro spazio prezioso della memoria interna spostando alcune app su quella esterna. Non tutte le app sono movibili (Facebook e Spotify per esempio possono essere installate solo sulla memoria del dispositivo) e alcune possono essere spostate, ma con la perdita di alcune funzioni. La maniera più rapida e semplice di spostare le app rendendoti conto di quello che fai e di quanto spazio guadagni è installare un’app come la gratuita AppMgr III (prima conosciuta come App 2 SD).

AppMgr III analizza tutte le app installate sulla memoria interna del tuo Android e individua quali di esse sono movibili sulla scheda SD. Per ogni app individuata, AppMgr III i fa sapere quanto spazio potrai liberare spostandola, inoltre quelle contrassegnate con l’icona di una scheda coperta da una X (a) indicano che spostare quell’app potrebbe comportare la perdita di qualche funzionalità (cliccando sull’icona ti viene indicato cosa perderai e potrai valutare se effettuare lo spostamento o no). La barra sottostante ti dice quanto spazio ti rimane nella memoria interna (b).  Inoltre, puoi ordinare le app movibili in base a vari parametri, ad esempio lo spazio totale occupato da app, dati e cache (dimensioni totali), in ordine alfabetico o per data di installazione.

App Manager III: sposta le app su scheda SD e recupera spazio in memoria

Per spostare un’app sulla scheda SD ti basta cliccare sull’icona corrispondente e selezionare il comando Sposta in scheda SD:

App Manager III: come spostare app su scheda SD

Altre funzioni sono accessibili tenendo premuta a lungo l’icona di un’app: oltre a spostarla, potrai visualizzarla su Play Store, disinstallarla e aggiungerla alla lista Ignora in modo che in futuro non ti venga più riproposta tra quelle da spostare.

Usando AppMgr III ho liberato altri 500 MB di memoria interna in 5 minuti! Ovviamente, affinché quest’app funzioni è necessaria una scheda microSD sul telefono.

Insomma, ci sono moltissime maniere di liberare memoria sui dispositivi Android: alcune molto veloci per i casi di emergenza e altre sono invece delle misure di prevenzione per evitare che compaia il detestabile messaggio Memoria insufficiente. Se userai anche tu questi metodi, l’esperienza della memoria del cellulare che si esaurisce nei momenti meno opportuni sarà solo un brutto ricordo.

Se quest’argomento ti interessa, leggi anche la recensione di Gallery Doctor, l’app che identifica le foto brutte e libera spazio in memoria!

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