Ti è mai capitato di tentare di scattare una foto ai piedi di uno spettacolare grattacielo e di scoprire con delusione che non entra tutto nell’inquadratura? O di provare ad immortalare i dettagli di un oggetto a distanza ravvicinata e di ottenere un’immagine tutta sfocata? Non esistono app abbastanza efficaci per risolvere i problemi della profondità di campo, ma puoi ricorrere a delle piccole ed economiche lenti-obiettivi supplementari per potenziare in maniera impressionante le capacità della fotocamera del tuo cellulare.
Io le ho provate: ti racconto la mia esperienza con tante immagini e zero tecnicismi, visto che amo fare fotografie con lo smartphone, ma non sono una professionista.
Ho trovato gli obiettivi aggiuntivi per la fotocamera del mio Samsung Galaxy S5 su Amazon.it: mi ci sono imbattuta per caso, senza cercarli, mentre battevo il sito alla ricerca di regalini natalizi. Si tratta di un completo set per i fanatici della fotografia su smartphone, marca XCSource: considerando il prezzo piuttosto basso per tanta abbondanza di accessori, la grande quantità di commenti positivi e soprattutto la presenza di una lente grandangolare che volevo provare da molto tempo, mi sono convinta subito e l’ho comprato. I tempi di spedizione sono stati un po’ lunghi (un paio di settimane, ma teniamo in conto che era periodo natalizio), ma per il resto sono stata molto soddisfatta dell’acquisto.
Oltre al braccio telescopico per fare i selfie, a un telecomando Bluetooth per scattare foto a distanza e a un piccolo stabilissimo treppiedi, il set per la fotografia digitale XCSource include tre piccole lenti ottiche:
- una lente per fotografie ravvicinate di piccoli oggetti (macro),
- un grandangolo per fotografare grandi edifici (wide),
- un obiettivo per divertenti foto con effetto a 180° e oltre (fish-eye).
Le lenti si avvitano su una clip universale di plastica (piuttosto solida) che in teoria dovrebbe permette di adattare gli obiettivi aggiuntivi a moltissimi modelli di smartphone, tra cui l’iPhone 4, 5 e 6, i Samsung Galaxy, l’HTC One, e tanti altri. In realtà dipende molto dalla grandezza dell’obiettivo originale della fotocamera del tuo smartphone, dalla sua forma e posizione e se hai o no una cover supplementare: sul mio Samsung Galaxy S5 coperto da una spessa cover di silicone Moschino, per esempio, la lente aggiuntiva non aderisce bene all’obiettivo e le foto appaiono in una specie di vignetta circolare nera. Non che l’effetto mi dispiaccia, rende le foto diverse da quelle scattate con il normale obiettivo e se voglio rimuovere la cornice circolare basta ritagliare la foto con l’editor del cellulare o Instagram o qualsiasi altro programma di ritocco.
Il vantaggio della clip universale rispetto alla maggior parte delle altre lenti magnetiche o adesive, è che si può applicare e rimuovere facilmente, senza intaccare il design del tuo smartphone per sempre. Le lenti con adesivo invece perdono quasi subito aderenza se non le lasci al loro posto e una delle cose più insopportabili è vedere la lente cadere mentre stai scattando una foto. In quanto a quelle magnetiche, se la cover del tuo smartphone è di plastica sono inutili…
Ma vediamo in dettaglio come funzionano le tre lenti e che tipo di fotografie puoi ottenere.
La lente Macro
L’obiettivo Macro serve per ottenere fotografie molto dettagliate di oggetti piccoli a distanza ravvicinata, per esempio puoi catturare le venature di una foglia, l’intreccio delle fibre di un tessuto, i dettagli di piccoli oggetti di oreficeria come anelli o orecchini. L’obiettivo Macro, insomma, è una sorta di lente di ingrandimento per la fotocamera del tuo cellulare.
Alcuni smartphone, anche di alta gamma e recente uscita, ad esempio il mio Samsung Galaxy S5, non permettono di scattare fotografie in modalità Macro. Ma adoperando una lente supplementare come quella inclusa nel set che ho acquistato, puoi riuscire ad avere delle bellissime foto, come questa:
L’unico neo sono quei sottili margini scuri intorno all’immagine, ma con la lente Macro sono veramente poco visibili, anzi rendono l’immagine più affascinante! E poi basta ritagliare la foto di qualche pixel per farli sparire.
La lente Wide
La lente Wide, anche detta grandangolo, serve per scattare foto di paesaggi e grandi edifici: allarga il campo e allontana il soggetto. Non si usa da sola, ma si avvita sopra la lente Macro di cui ho parlato nel paragrafo precedente.
Io adoro viaggiare e fare foto di monumenti e grattacieli (passione che in realtà mi è stata trasmessa dal mio fidanzato architetto…) e non sopporto quando non riesco a far entrare tutto l’edificio in un solo scatto! Finora avevo risolto scattando più foto e ricomponendole dopo in un’immagine panoramica, ma usare un obiettivo grandangolare è tutt’altra cosa!
Valuta tu stessa la differenza.
Foto di un edificio:
Questo confronto in realtà è un po’ impreciso… Ho scattato la foto in orizzontale con l’intenzione di unire più scatti in una foto panoramica visto che l’edificio non entrava tutto in un solo scatto e ho dimenticato di scattare quella in verticale (sono un disastro!). Ma comunque, credo che renda l’idea.
Foto di un paesaggio:
Nell’ultima immagine purtroppo la cornice nera circolare è più visibile, anche perché non ho incastrato bene l’obiettivo nella cover di silicone (come invece mi sono assicurata di fare nella foto del Colosseo Quadrato più sopra). Questo dettaglio è l’unica nota negativa della lente Wide, ma non è niente che un po’ di post-produzione non possa far sparire, se proprio ti dà fastidio.
La lente Fish-Eye
La lente Fish-Eye (o a occhio di pesce, detta così perché pare che i pesci vedano immagini deformate come quelle che riesci a ottenere con questo obiettivo) è un grandangolo molto amplificato che allarga l’angolo di campo a 180° e oltre, deformando la foto e facendoti ottenere un’immagine circolare. In questo caso vedere la cornice scura tondeggiante intorno alla foto è assolutamente normale.
Non amo molto questo stile, ma ogni tanto usarlo può essere divertente. In realtà, l’obiettivo fish-eye del set che ho acquistato su Amazon, non distorce troppo le foto e si rivela perfetto per fare foto di edifici molto alti o paesaggi di ampio respiro. Ecco un esempio:
Come vedi le linee rette appaiono un po’ curvate, ma non poi così tanto. Se cerchi un effetto fish-eye più evidente, esistono varie app in circolazione che ti permettono di avere questo risultato senza bisogno di usare una lente ottica, ad esempio Fisheye Pro per iPhone (a pagamento) o Fisheye Pro per Android (gratuita). Sebbene le due app abbiamo lo stesso nome, sono di due case produttrici differenti e anche i risultati che danno sono un po’ diversi:
Per ottenere la prima immagine ho usato la foto scattata senza lente supplementare dell’esempio più sopra e l’ho modificata con Fisheye Pro per iPhone, nel secondo usato ho semplicemente scattato la foto qualche minuto più tardi con la fotocamera di Fisheye Pro per Android. In entrambi i casi si tratta solo di un effetto di editing: l’angolo di campo non cambia e la foto è molto meno ampia e dettagliata di quella ottenuta con una lente supplementare.
Vale la pena provare le lenti aggiuntive per smartphone?
Sì, se ti piace scattare foto di paesaggi, edifici e piccoli oggetti ricchi di dettagli. In questi tre casi questi piccoli obiettivi supplementari ti permettono di ottenere risultati impensabili con il solo smartphone, ampliando la profondità di campo e mettendo a fuoco anche soggetti molto ravvicinati. Inoltre, il meccanismo a molletta di questo particolare set XCSource è molto pratico da usare, non rovina l’estetica dello smartphone e dura a lungo.
Se invece vuoi soltanto qualche effetto di distorsione occasionale per le tue foto, meglio scaricare un’app e basta.
Acquista lo stesso set di lenti e accessori per la fotocamera dello smartphone che ho comprato io su Amazon.it.
Se preferisci solo le lenti con la molletta (senza treppiedi, telecomando e braccio telescopico), invece, lo trovi qui.
Hai provato delle lenti aggiuntive simili per la macchina fotografica del tuo smartphone? Cosa ne pensi?












