Senza Google Maps sarei una donna perduta. In tutti i sensi. Le mie capacità di orientamento sono così limitate che a volte ho persino difficoltà a ricordarmi qual è la destra o la sinistra (devo sforzarmi di riportare alla mente qual è la mano con cui scrivo). Ricordatelo se mi chiedi indicazioni e ti dico di andare a sinistra: molto probabilmente sarebbe più giusto andare a destra. Non parliamo di quando si tratta di interpretare una mappa di carta…

Google Maps è senza dubbio una delle app che uso di più appena esco dal circondario e se mi incontri per strada quasi sicuramente ho la testa china sullo smartphone per cercare la strada come un moderno Pollicino. Una delle mie funzioni preferite quando viaggio (oltre a Google My Maps per creare itinerari) sono le funzioni offline. Con Google Maps, infatti, puoi avere suggerimenti sulla strada da prendere per arrivare a destinazione anche quando non sei connesso a Internet, perché sei fuori copertura o magari perché sei all’estero e non vuoi pagare i costi di roaming o perché sei in mezzo al deserto e lì internet non c’è (pare che il 60% del pianeta non abbia ancora l’accesso a Internet).

In realtà, la funzione di Google Maps per scaricare e visualizzare le mappe offline è disponibile su Android e iPhone da parecchio tempo (purtroppo in rete c’è un sacco di confusione e disinformazione sull’argomento), ma ti permetteva solo di consultare la mappa scaricata e visualizzare la tua posizione sulla mappa con il GPS, non di cercare un indirizzo o ottenere indicazioni per arrivarci con il navigatore.

Il 10 novembre Google ha annunciato che su Google Maps per Android finalmente arriva il tanto atteso navigatore offline: anche quando sei senza connessione Internet, potrai effettuare ricerche sulle mappe salvate e visualizzare il percorso per giungere a una destinazione (in macchina, a piedi o con i mezzi pubblici). Questo non significa che improvvisamente il tuo smartphone diventerà un TomTom capace di portarti ovunque senza Internet: puoi scaricare solo mappe di 50×50 km per volta, corrispondenti al circondario di una città o un’area metropolitana (ora vedremo come).

Se hai già l’ultima versione di Google Maps per Android, ma non riesci a far funzionare il navigatore offline, significa che dovrai avere qualche giorno di pazienza in più: Google sta diffondendo l’aggiornamento gradualmente sui vari modelli di smartphone Android. La navigazione offline di Google Maps arriverà anche su iPhone, ma bisogna aspettare un po’ di più (Google non ha ancora specificato una data di rilascio).

Ti spiego come si usano le funzioni di Google Maps offline: richiedono un po’ di preparazione prima di ritrovarti senza connessione.

Scarica le mappe offline di Google Maps prima di partire

1. Per prima cosa accertati di aver scaricato l’ultima versione disponibile di Google Maps (per Android).

2. Apri Google Maps e cerca il nome della città di cui vuoi scaricare le mappe offline. Io andrò in viaggio a Milano tra pochi giorni, quindi cerco Milano.

3. Google Maps inquadrerà l’area geografica corrispondente sulla mappa. Adesso scrivi nella casella di ricerca “ok maps” (puoi anche usare il controllo vocale, facendo tap sul pulsante col microfono e pronunciarlo) e poi premi sul pulsante di ricerca come vedi nell’immagine qui sotto (ovviamente non fare tap sui suggerimenti che appaiono).

Come usare Google Maps offline

4. Google Maps ti chiederà se vuoi “Scaricare questa aerea?“. Se l’area è troppo grande per le tue esigenze regolala con lo zoom, altrimenti clicca su Scarica. Tieni in conto che le mappe offline pesano meno di quello che immagini: tutta la mappa della città di Milano pesa solo 9 MB.

Se stai facendo un viaggio in macchina in un territorio più ampio di una città, potresti avere la tentazione di diminuire lo zoom per scaricare la mappa di un’intera regione… lascia perdere che è meglio! Google Maps ti permette di scaricare mappe offline di zone grandi al massimo 50×50 km, se l’area supera queste dimensioni ti verrà chiesto di ridurla con lo zoom. L’unica soluzione in questo caso è scaricare diverse mappe offline di aree adiacenti, magari regolandoti sui confini da applicare con l’itinerario di viaggio che avrai creato in precedenza.

Come usare Google Maps offline

5. Nella finestra Denomina area offline dai un nome esplicativo alla mappa e fai tap su Salva, ti servirà per sapere al volo qual è il contenuto e poi attendi mentre Google Maps scarica la mappa.

Come usare Google Maps offline

Come visualizzare e usare le mappe offline di Google Maps

6. Una volta che sei in viaggio e senza connessione, apri Google Maps, fai tap sul pulsante del menu e poi su I tuoi luoghi

Come usare Google Maps offline

7. Scorri la pagina fino in fondo e poi fai tap su Visualizza tutte e gestisci.

Come usare Google Maps offline

8. Ecco qui la mappa di Milano salvata per l’uso offline, apriamola con un tap. Adesso possiamo esplorarla, cercare un indirizzo e ottenere le indicazioni del navigatore su come arrivarci, anche senza connessione Internet.

Come usare Google Maps offline

Considera che una mappa offline di Google Maps rimane memorizzata per 30 giorni, poi scade (nella figura puoi vedere tutte le mie mappe scadute…) e bisogna aggiornarla via Internet: basta un tap sul nome della mappa, ovviamente quando sei connesso.

Non posso mostrarti come funziona il navigatore offline, perché pare che per il mio Samsung Galaxy S5 non sia ancora disponibile l’ultimissimo aggiornamento, ma ecco una gif animata di Google che lo mostra in azione:

Come funzionano le mappe offline di Google Maps

Se sei un appassionato viaggiatore, ti consiglio di leggere anche questo articolo che ti spiega come organizzare un itinerario di viaggio con Google Maps.